sabato, 21 febbraio 2009
Ragazzi, una bella notizia per tutti. E' finalmente pronto il mio nuovo sito, quindi aggiornate i vostri link (se non ne avete voglia, schiavizzate qualcuno affinché lo faccia!).

IL RISVEGLIO DI LENTH



mercoledì, 11 febbraio 2009
Questa mattina mi sono svegliato presto (ma neanche tanto) per verbalizzare il voto di "Culture e Pratiche del Teatro". Ricordate la tesina di cui vi avevo già parlato, vero? Una tesina scritta in fretta e furia, da cui però, nel mio piccolo, mi aspettavo molto. Una prova del fuoco, mi son detto. Se riesco a prendere un voto decente con un simile lavoro, la tesi sarà un gioco da ragazzi. E difatti ho preso:

27

Non sarà 30 - mi sarebbe piaciuto! - ma la soddisfazione è stata grandissima. Nel piccolo corridoietto antistante lo studio del prof tutti boccheggiavano irritati. I miei "colleghi" come li chiama zio Gozzy, compagni di studio che si son visti affibbiare un 18/23 nonostante i loro sforzi. E io che cercavo di non ridere come un demente. Sono un genio, qui lo dico e qui lo nego! Sono pochissime le cose di cui mi vanto, ma questa volta tocca essere onesti, per rispetto verso me stesso in primis. Sono riuscito a scrivere una tesina scegliendo un punto di vista originale. Il contenuto era scarno, ma la confezione era talmente invitante che i prof mi hanno premiato lo stesso.
Potessi dire la stessa cosa di Francese! Purtroppo quest'anno è andato, dannatissima amministrazione che fa i macelli! Tra l'altro ho deciso di seguire un corso di scrittura creativa che vale ben 5 punti, quindi una magra consolazione c'è stata, seppur - appunto - magra.

PS: Volevo copiarvi il riassunto del mio romanzo, anche per avere il vostro parere, ma credo che aspetterò ancora qualche giorno. Voglio essere sicuro che sia la versione definitiva ^^. I'll keep you updated, non disperate! XD

UPDATE: FINALMENTE NEVE!!!!
LucaCP alle 14:49 in: università, scleri giornalieri, il silenzio di lenth
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martedì, 27 gennaio 2009
Da oggi ho deciso di segnarmi i punti Karma. Non che per fare una buona azione ci sia bisogno di una ricompensa, però esserne consapevoli è una gran bella cosa. Per l'ego soprattutto. Per ora ho tre punti karma: ho aiutato una signora a raccogliere la spesa che aveva fatto cadere, ho tenuto la porta aperta ad un signore anziano che usciva dal negozio e ho corretto una commessa che mi aveva dato un euro in più di resto. Su quest'ultimo punto forse molti mi daranno dello scemo, però penso che se la situazione fosse stata diversa, se fossi stato io al posto suo, avrei gradito che qualcuno mi facesse notare l'errore. Quindi chapa e +1 per l'ego.

Nel frattempo sto decidendo se migrare o meno su wordpress. Ammetto che l'impostazione professional è molto intrigante, ma trascurato il lato estetico e funzionale non c'è niente di utile. Non sono un giornalista, anche se in futuro mi piacerebbe diventarlo, e non ho la presunzione di ergermi a blogger tuttologo. Mi piace semplicemente scrivere, quindi una piattaforma vale l'altra. D'altro canto non so se aprire o meno un sito ufficiale, anche perché quello che gestisco ora (WorldofDreams), sta lentamente morendo. Non rinnovarlo è semplice eutanasia, anche se mi piange il cuore dopo tanti anni. Però rappresenta il passato, uno dei tanti aspetti di me che devo lasciarmi alle spalle.
Dico "devo" perché gli ultimi anni sono stati all'insegna del cambiamento, tornare sui proprio passi, specie a questo punto, sarebbe una gran stupidata. Si può solo andare avanti, si può solo provare a smussare alcuni lati del carattere, gli atteggiamenti nocivi di cui si è consapevoli. Quest'ultimi in particolar modo sono i più complicati; non tutti gli aspetti nocivi vanno eliminati, magari ce ne sono alcuni caratterizzanti, strettamente legati alla persona. E' questo il lavoro che voglio fare su me stesso. Prima di ogni altra cosa.

Nel frattempo agli scleri vari si aggiunge anche un'altra, tormentata, mattinata passata in facoltà. Ancora non escono i risultati di Teatro, ma credo che la mia tesina sia "stupenderrima", quindi non dovrei avere problemi. D'altro canto c'è Linguistica Francese che continua a darmi noie. Il prof mi ha chiaramente detto che a meno di tornare indietro nel tempo devo aspettare il prossimo anno per frequentare il corso e sostenere l'esame. Una gran stronzata, se permettete il francesismo. Mi mancano quattro esami alla laurea, uno ad aprile, uno a giugno e due nell'oblio (quelli di francese appunto). Sprecare l'ennesimo anno a non far nulla mi scoccerebbe, e molto anche. Una cosa è certa: quest'anno mi tolgo dai piedi i due esami mancanti, seguo l'odiato corso di scrittura che mi darà ben 5 CFU integrativi (robaccia inutile ma necessaria) e in estate preparo la tesi. Che poi credo proprio sarà sulla narrativa gotica. Mi intrigano Stoker, Le Fanu e Maupassant col suo "Horlà". Magari riesco anche ad inserirci Anne Rice... e forse anche Buffy!

Ricapitolando: + 3 Punti Karma.
LucaCP alle 15:03 in: università, scleri giornalieri
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mercoledì, 21 gennaio 2009
Eh, io lo sapevo che questa giornata sarebbe stata "ricca ricca ricchissima" di avvenimenti. Neanche poi tanti a dirla tutta, ma superiori alla media. In mattinata dovevo andare in facoltà per consegnare la mia tesina di "Culture e Pratiche del Teatro". Una bella tesina ad essere onesti, e se lo dico io che tendo sempre a buttarmi giù... il prof ci ha dato piena libertà, potevamo persino riassumere uno dei libri in programma. Io, come al solito, ho scelto la via più complicata. "Etichette: necessarie o superflue?" è il nome del mio elaborato. L'introduzione è questa:

"Al giorno d’oggi sembra ci sia un gran bisogno di dare un’etichetta ad ogni cosa, una necessità quasi vitale che coinvolge i più svariati ambiti: teatro, musica, cinema, letteratura, ogni forma d’arte.
  Quella che sembrava una mera comodità dei critici per descrivere qualcosa senza perdersi in “inutili chiacchiere” è diventata un’usanza più o meno condivisa, uno schema che in molti perpetuano senza comprenderne realmente il senso.
  Ma cosa accade quando qualcosa o qualcuno rifugge dagli schemi? Come si può etichettare, inquadrare in una sola parola una personalità “pesante” come Eleonora Duse? Una personalità scomoda se vogliamo, almeno per chi ama etichettare; una donna che si è sempre sottratta alle comuni definizioni, preferendo la libertà all’imposizione, l’espressione alla direzione. La direzione di un regista ad esempio, o anche solo delle istituzioni vigenti.
  Norme che non si è fatta scrupoli ad infrangere, modi di fare da sempre appartenuti al teatro a cui lei non si è mai del tutto abituata e che non si è fatta scrupoli ad allontanare."


Ebbene sì, vado fiero di questa introduzione (forse neanche troppo originale, ma che comunque piaciucchia). Vado fiero soprattutto del paragrafo sulle "Maschere":

"Una. Due. Tre. Quattro. Erano molte le maschere di cui gli attori disponevano, maschere che erano soliti indossare anche nella vita di tutti i giorni. Quelle di scena non erano che orpelli di cui potevano fare a meno, svago per il pubblico.
  Niente di più.
  Dietro il più semplice dei sorrisi poteva celarsi molto altro, dietro una risata potevano annidarsi sentimenti che nessuno avrebbe mai intuito.
  Maschere, appunto, che gli attori portavano sempre sollevate e che rapidi calavano sul viso quando si alzava il sipario, quando era richiesto loro di recitare. Ma la loro abilità stava nel non farlo intuire, nel soggiogare lo spettatore, nel guidarlo. Burattinai della folla, architetti dell’Arte, di cui pochi poterono comprendere l’essenza.
  La stessa Eleonora Duse rimane in parte un mistero, molte delle sue decisioni inspiegabili."


Dicevo... ah sì! Stavo andando in facoltà per consegnare la mia superba tesina quando rischio di morire. Per inciso, pioveva a dirotto. L'acciottolato malefico, viscido e bastardo, mi ha fatto scivolare e cadere a terra. Una sola volta. Ho scampato la seconda appoggiandomi al muro, con somma gioia degli escrementi di piccione.
Anyway, consegno la tesina, torno a casa, porto Lucky al volo fuori (pozzanghere, terriccio, inferno) mangio di corsa, preparo la tesina di "Filosofia della Mente" ed esco. Incontro F, caffettino e andiamo allo studio di zio Gozzy (il prof).
Ora. Alla tesina mi aveva già assegnato 26, ma io l'ho corretta lo stesso perché mi andava. Mi ha fatto la mia bella domanda orale, a cui ovviamente non ho risposto (sviando l'argomento... e non se ne è accorto!), e mi ha "chapato" 28! 28 capite? Ad un esame che valeva sì e no 18. Sensi di colpa chi, io? Non sia mai!

PS: Mentre tornavo a caso ho rischiato ancora di cadere, ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta (cit.).
LucaCP alle 14:19 in: scrittura, università
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giovedì, 13 novembre 2008
30

Aspettiamo ora gli esiti degli altri due esami...
LucaCP alle 14:00 in: università
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martedì, 11 novembre 2008
Ci siamo. Poche ore mi separano dai due esami più pallosi della storia delle università italiane. Fossero poi solamente pallosi... non riesco ancora a capire quale sia lo scopo di tutto ciò! Comunque, si tratta di Logica e Filosofia della Mente. La prima ha forse un suo perché e mi risulta meno oscura, la seconda è invece assolutamente oscena, nei contenuti soprattutto. O almeno lo è così come mi è stata spiegata; tanti giri di parole per dire che ad oggi, non sappiamo dove risieda la coscienza.

Momento di Religioso Silenzio.

Evviva i dogmi di Filosofia della Mente, come se al giorno d'oggi ce ne fossero pochi. Anyway, domani sarà tragica, ergo pensatemi e inviatemi le vostre "energie positive".

Momento di Silenzio New Age.

Tra l'altro giovedì avrò anche l'esame di Letteratura Francese, ma almeno su quello sono preparato. E ci mancherebbe, adoro Maupassanti e Rabelais, per non parlare dell'anticonformismo di Villon che me lo aveva reso simpatico sin dal liceo. Per concludere: domani qualcuno piangerà... e quel qualcuno sarò io.

LucaCP alle 20:04 in: università, scleri giornalieri
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martedì, 28 ottobre 2008
Il 12 novembre ho l'esame di Letteratura Francese. E ho ancora due romanzi da leggere. Il 13 novembre ho l'esame di Filosofia della Mente e ho ancora un libro da leggere e una tesina da finire. Sempre il 13 novembre c'è anche l'esame di Elementi di Logica, ma con qualche esercizio dovrei almeno superarlo. La cosa che mi infastidisce è la stanchezza. Penso che dovrò dare altri esami a gennaio, due per la precisione, ma non sono preoccupato perché la mole di lavoro sarà inferiore. Molto inferiore.
E nel frattempo piove. Piove e le temperature si abbassano. Piove e si può quasi respirare l'avvicinarsi dell'inverno, il periodo dell'anno che più amo, la stagione a cui sono legato da bellissimi ricordi. Non solo ricordi d'infanzia.

Ma ora al diavolo lo studio, vado a stendermi un po' e a rileggere Eclipse, in attesa dell'uscita di Breaking Dawn prevista per il 30 ottobre. Buona lettura a me!
LucaCP alle 17:24 in: università, scleri giornalieri
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