sabato, 21 febbraio 2009
Ragazzi, una bella notizia per tutti. E' finalmente pronto il mio nuovo sito, quindi aggiornate i vostri link (se non ne avete voglia, schiavizzate qualcuno affinché lo faccia!).
LucaCP alle 19:14 in: musica, film, fantasy, memorie, scrittura, gruppo, telefilm, esoterismo, recensioni libri, università , anne rice, novità grafiche, omicidio allo specchio, scleri giornalieri, il silenzio di lenth
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domenica, 15 febbraio 2009
Ieri mattina sono andato dal parrucchiere. Forse sarò stato impressionato dal "Sangue Nero del Vampiro", forse da Ugly Betty, ma la situazione mi è sembrata assurda. Per un attimo mi è parso di trovarmi nella redazione di Mode, o anche solo in una scena tagliata del "Diavolo Veste Prada". Preciso sin da ora che - per fortuna - sono stato pochissimo dal parrucchiere, perché dovevo solo fare una spuntatina. Ah, bei tempi quando avevo i capelli lunghi!
Anyway, mentre sono al lavaggio, mi accorgo che c'è qualcosa di strano. Sono tutti silenziosi; dalle addette alla tinta alle addette al lavaggio, dai parrucchieri al tizio che passa il phon. Persino i clienti sono silenziosi, a prima vista terrorizzati. Non ci metto molto a capire il perché: la "padrona di casa" - una tizia oggettivamente brava - è di umore nero. Come lo capisco? Dalla breve conversazione che ha con lo shampista:
Lei: Metti la crema per le punte al ragazzo.
Shampista: Già fatto.
Lei: Mettine di più!
Shampista: No.
Non l'avesse mai detto.
Lei: Abbassa la cresta e fai come ti ho detto.
Shampista: Non mi stressi, ho già...
Ma oramai il danno è fatto. La padrona di casa prende una bustina bianca e ne versa il contenuto sulla testa del - fortunatissimo! - cliente, lanciando uno sguardo omicida allo shampista. Che ovviamente non ride dalla gioia, ma già medita una via di fuga.
Per fortuna però ho i capelli corti e vengo portato altrove, scampando all'alterco che sta per iniziare. Mi siedo davanti allo specchio e aspetto che arrivi il solito tizio che mi taglia i capelli. Aspetto. Aspetto. Aspetto. Arriva la padrona di casa. Prova a sorridermi ma sul viso le appare una specie di ghigno deforme. Faccio finta di niente e abbozzo a mia volta un sorriso.
Lei: Come te li devo tagliare?
Cosa? Cosa? Cosa? Poche semplici parole che sono in grado di rovinarmi la giornata. Penso tre cose contemporaneamente:
1. Sta tizia ora mi stacca un orecchio, tanto è nervosa.
2. Sta tizia non conosce il mio solito taglio. Come glielo spiego senza incappare nella brutta copia di un mimo?
3. Devo andare in bagno.
Il risultato finale è tutto sommato soddisfacente. Dopotutto ho i capelli cortissimi, un capello in più o un capello in meno poco mi cambia. Faccio per alzarmi, ma quando spero che tutto sia finito, ecco che torna lo shampista. Sta scortando una ragazza. La padrona di casa non si lascia sfuggire l'occasione:
Lei: Cara - alla ragazza - chi ti ha fatto i colpi di sole?
Ragazza: Io, a casa. Da sola.
Silenzio generale. Persino lo shampista sgrana gli occhi e dimentica di essere un uomo morto. Dall'altra sala, non scherzo, accorre trafelata una ragazza. Anche lei con gli occhi sgranati e un accenno di fiatone. La padrona di casa prende il controllo della situazione e impartisce una serie di ordini - forse in aramaico. Alla fine la ragazza viene scortata altrove e tutti si dimenticano di me. Fortuna che la tizia all'entrata, che si occupa del conto, è una persona normale. Sorride e mi consegna la ricevuta.
Che paura!
PS: Nuova recensione per voi! Grey's Anatomy 5x15. Accorrete numerosi!
Anyway, mentre sono al lavaggio, mi accorgo che c'è qualcosa di strano. Sono tutti silenziosi; dalle addette alla tinta alle addette al lavaggio, dai parrucchieri al tizio che passa il phon. Persino i clienti sono silenziosi, a prima vista terrorizzati. Non ci metto molto a capire il perché: la "padrona di casa" - una tizia oggettivamente brava - è di umore nero. Come lo capisco? Dalla breve conversazione che ha con lo shampista:
Lei: Metti la crema per le punte al ragazzo.
Shampista: Già fatto.
Lei: Mettine di più!
Shampista: No.
Non l'avesse mai detto.
Lei: Abbassa la cresta e fai come ti ho detto.
Shampista: Non mi stressi, ho già...
Ma oramai il danno è fatto. La padrona di casa prende una bustina bianca e ne versa il contenuto sulla testa del - fortunatissimo! - cliente, lanciando uno sguardo omicida allo shampista. Che ovviamente non ride dalla gioia, ma già medita una via di fuga.
Per fortuna però ho i capelli corti e vengo portato altrove, scampando all'alterco che sta per iniziare. Mi siedo davanti allo specchio e aspetto che arrivi il solito tizio che mi taglia i capelli. Aspetto. Aspetto. Aspetto. Arriva la padrona di casa. Prova a sorridermi ma sul viso le appare una specie di ghigno deforme. Faccio finta di niente e abbozzo a mia volta un sorriso.
Lei: Come te li devo tagliare?
Cosa? Cosa? Cosa? Poche semplici parole che sono in grado di rovinarmi la giornata. Penso tre cose contemporaneamente:
1. Sta tizia ora mi stacca un orecchio, tanto è nervosa.
2. Sta tizia non conosce il mio solito taglio. Come glielo spiego senza incappare nella brutta copia di un mimo?
3. Devo andare in bagno.
Il risultato finale è tutto sommato soddisfacente. Dopotutto ho i capelli cortissimi, un capello in più o un capello in meno poco mi cambia. Faccio per alzarmi, ma quando spero che tutto sia finito, ecco che torna lo shampista. Sta scortando una ragazza. La padrona di casa non si lascia sfuggire l'occasione:
Lei: Cara - alla ragazza - chi ti ha fatto i colpi di sole?
Ragazza: Io, a casa. Da sola.
Silenzio generale. Persino lo shampista sgrana gli occhi e dimentica di essere un uomo morto. Dall'altra sala, non scherzo, accorre trafelata una ragazza. Anche lei con gli occhi sgranati e un accenno di fiatone. La padrona di casa prende il controllo della situazione e impartisce una serie di ordini - forse in aramaico. Alla fine la ragazza viene scortata altrove e tutti si dimenticano di me. Fortuna che la tizia all'entrata, che si occupa del conto, è una persona normale. Sorride e mi consegna la ricevuta.
Che paura!
PS: Nuova recensione per voi! Grey's Anatomy 5x15. Accorrete numerosi!
mercoledì, 11 febbraio 2009
Questa mattina mi sono svegliato presto (ma neanche tanto) per verbalizzare il voto di "Culture e Pratiche del Teatro". Ricordate la tesina di cui vi avevo già parlato, vero? Una tesina scritta in fretta e furia, da cui però, nel mio piccolo, mi aspettavo molto. Una prova del fuoco, mi son detto. Se riesco a prendere un voto decente con un simile lavoro, la tesi sarà un gioco da ragazzi. E difatti ho preso:
Non sarà 30 - mi sarebbe piaciuto! - ma la soddisfazione è stata grandissima. Nel piccolo corridoietto antistante lo studio del prof tutti boccheggiavano irritati. I miei "colleghi" come li chiama zio Gozzy, compagni di studio che si son visti affibbiare un 18/23 nonostante i loro sforzi. E io che cercavo di non ridere come un demente. Sono un genio, qui lo dico e qui lo nego! Sono pochissime le cose di cui mi vanto, ma questa volta tocca essere onesti, per rispetto verso me stesso in primis. Sono riuscito a scrivere una tesina scegliendo un punto di vista originale. Il contenuto era scarno, ma la confezione era talmente invitante che i prof mi hanno premiato lo stesso.
Potessi dire la stessa cosa di Francese! Purtroppo quest'anno è andato, dannatissima amministrazione che fa i macelli! Tra l'altro ho deciso di seguire un corso di scrittura creativa che vale ben 5 punti, quindi una magra consolazione c'è stata, seppur - appunto - magra.
PS: Volevo copiarvi il riassunto del mio romanzo, anche per avere il vostro parere, ma credo che aspetterò ancora qualche giorno. Voglio essere sicuro che sia la versione definitiva ^^. I'll keep you updated, non disperate! XD
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Non sarà 30 - mi sarebbe piaciuto! - ma la soddisfazione è stata grandissima. Nel piccolo corridoietto antistante lo studio del prof tutti boccheggiavano irritati. I miei "colleghi" come li chiama zio Gozzy, compagni di studio che si son visti affibbiare un 18/23 nonostante i loro sforzi. E io che cercavo di non ridere come un demente. Sono un genio, qui lo dico e qui lo nego! Sono pochissime le cose di cui mi vanto, ma questa volta tocca essere onesti, per rispetto verso me stesso in primis. Sono riuscito a scrivere una tesina scegliendo un punto di vista originale. Il contenuto era scarno, ma la confezione era talmente invitante che i prof mi hanno premiato lo stesso.
Potessi dire la stessa cosa di Francese! Purtroppo quest'anno è andato, dannatissima amministrazione che fa i macelli! Tra l'altro ho deciso di seguire un corso di scrittura creativa che vale ben 5 punti, quindi una magra consolazione c'è stata, seppur - appunto - magra.
PS: Volevo copiarvi il riassunto del mio romanzo, anche per avere il vostro parere, ma credo che aspetterò ancora qualche giorno. Voglio essere sicuro che sia la versione definitiva ^^. I'll keep you updated, non disperate! XD
UPDATE: FINALMENTE NEVE!!!!
LucaCP alle 14:49 in: università , scleri giornalieri, il silenzio di lenth
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lunedì, 09 febbraio 2009
Avrei tante cose da dire, ma alle volte il silenzio è meglio di mille parole. Potrei dire ad esempio che sabato, al mercatino dell'usato ho trovato una copia di "Madame Bovary" ad 1 euro. E in buone condizioni. Potrei dire che ho odiato S. per avermici trascinato (paesaggio deprimente a dir poco) ma col senno di poi mi sento di ringraziarla. E potrei anche aggiungere che sabato ho detto ad S. delle cose. Cose che non ho mai detto a nessuno. Cose che ho sempre avuto paura di ammettere. Le parole rendono tutto reale. Le parole fanno paura, possono affondare quanto una lama, ma nessuno può estrarle con la stessa facilità. Restano dentro e cambiano tutto.
Per questo alle volte, e dico alle volte, il silenzio è meglio di mille parole.
PS: Nuova recensione. Supernatural 4x14
Per questo alle volte, e dico alle volte, il silenzio è meglio di mille parole.
PS: Nuova recensione. Supernatural 4x14
mercoledì, 04 febbraio 2009
martedì, 27 gennaio 2009
Da oggi ho deciso di segnarmi i punti Karma. Non che per fare una buona azione ci sia bisogno di una ricompensa, però esserne consapevoli è una gran bella cosa. Per l'ego soprattutto. Per ora ho tre punti karma: ho aiutato una signora a raccogliere la spesa che aveva fatto cadere, ho tenuto la porta aperta ad un signore anziano che usciva dal negozio e ho corretto una commessa che mi aveva dato un euro in più di resto. Su quest'ultimo punto forse molti mi daranno dello scemo, però penso che se la situazione fosse stata diversa, se fossi stato io al posto suo, avrei gradito che qualcuno mi facesse notare l'errore. Quindi chapa e +1 per l'ego.
Nel frattempo sto decidendo se migrare o meno su wordpress. Ammetto che l'impostazione professional è molto intrigante, ma trascurato il lato estetico e funzionale non c'è niente di utile. Non sono un giornalista, anche se in futuro mi piacerebbe diventarlo, e non ho la presunzione di ergermi a blogger tuttologo. Mi piace semplicemente scrivere, quindi una piattaforma vale l'altra. D'altro canto non so se aprire o meno un sito ufficiale, anche perché quello che gestisco ora (WorldofDreams), sta lentamente morendo. Non rinnovarlo è semplice eutanasia, anche se mi piange il cuore dopo tanti anni. Però rappresenta il passato, uno dei tanti aspetti di me che devo lasciarmi alle spalle.
Dico "devo" perché gli ultimi anni sono stati all'insegna del cambiamento, tornare sui proprio passi, specie a questo punto, sarebbe una gran stupidata. Si può solo andare avanti, si può solo provare a smussare alcuni lati del carattere, gli atteggiamenti nocivi di cui si è consapevoli. Quest'ultimi in particolar modo sono i più complicati; non tutti gli aspetti nocivi vanno eliminati, magari ce ne sono alcuni caratterizzanti, strettamente legati alla persona. E' questo il lavoro che voglio fare su me stesso. Prima di ogni altra cosa.
Nel frattempo agli scleri vari si aggiunge anche un'altra, tormentata, mattinata passata in facoltà. Ancora non escono i risultati di Teatro, ma credo che la mia tesina sia "stupenderrima", quindi non dovrei avere problemi. D'altro canto c'è Linguistica Francese che continua a darmi noie. Il prof mi ha chiaramente detto che a meno di tornare indietro nel tempo devo aspettare il prossimo anno per frequentare il corso e sostenere l'esame. Una gran stronzata, se permettete il francesismo. Mi mancano quattro esami alla laurea, uno ad aprile, uno a giugno e due nell'oblio (quelli di francese appunto). Sprecare l'ennesimo anno a non far nulla mi scoccerebbe, e molto anche. Una cosa è certa: quest'anno mi tolgo dai piedi i due esami mancanti, seguo l'odiato corso di scrittura che mi darà ben 5 CFU integrativi (robaccia inutile ma necessaria) e in estate preparo la tesi. Che poi credo proprio sarà sulla narrativa gotica. Mi intrigano Stoker, Le Fanu e Maupassant col suo "Horlà". Magari riesco anche ad inserirci Anne Rice... e forse anche Buffy!
Nel frattempo sto decidendo se migrare o meno su wordpress. Ammetto che l'impostazione professional è molto intrigante, ma trascurato il lato estetico e funzionale non c'è niente di utile. Non sono un giornalista, anche se in futuro mi piacerebbe diventarlo, e non ho la presunzione di ergermi a blogger tuttologo. Mi piace semplicemente scrivere, quindi una piattaforma vale l'altra. D'altro canto non so se aprire o meno un sito ufficiale, anche perché quello che gestisco ora (WorldofDreams), sta lentamente morendo. Non rinnovarlo è semplice eutanasia, anche se mi piange il cuore dopo tanti anni. Però rappresenta il passato, uno dei tanti aspetti di me che devo lasciarmi alle spalle.
Dico "devo" perché gli ultimi anni sono stati all'insegna del cambiamento, tornare sui proprio passi, specie a questo punto, sarebbe una gran stupidata. Si può solo andare avanti, si può solo provare a smussare alcuni lati del carattere, gli atteggiamenti nocivi di cui si è consapevoli. Quest'ultimi in particolar modo sono i più complicati; non tutti gli aspetti nocivi vanno eliminati, magari ce ne sono alcuni caratterizzanti, strettamente legati alla persona. E' questo il lavoro che voglio fare su me stesso. Prima di ogni altra cosa.
Nel frattempo agli scleri vari si aggiunge anche un'altra, tormentata, mattinata passata in facoltà. Ancora non escono i risultati di Teatro, ma credo che la mia tesina sia "stupenderrima", quindi non dovrei avere problemi. D'altro canto c'è Linguistica Francese che continua a darmi noie. Il prof mi ha chiaramente detto che a meno di tornare indietro nel tempo devo aspettare il prossimo anno per frequentare il corso e sostenere l'esame. Una gran stronzata, se permettete il francesismo. Mi mancano quattro esami alla laurea, uno ad aprile, uno a giugno e due nell'oblio (quelli di francese appunto). Sprecare l'ennesimo anno a non far nulla mi scoccerebbe, e molto anche. Una cosa è certa: quest'anno mi tolgo dai piedi i due esami mancanti, seguo l'odiato corso di scrittura che mi darà ben 5 CFU integrativi (robaccia inutile ma necessaria) e in estate preparo la tesi. Che poi credo proprio sarà sulla narrativa gotica. Mi intrigano Stoker, Le Fanu e Maupassant col suo "Horlà". Magari riesco anche ad inserirci Anne Rice... e forse anche Buffy!
Ricapitolando: + 3 Punti Karma.
domenica, 25 gennaio 2009
I'm back. For good. Il maledetto virus sembra avermi mollato, quindi preparatevi ad una invasione di post senza precedenti.
Ho finalmente finito di leggere "Le parole segrete", la breve recensione la trovate su Anobii, e devo dire che non mi è piaciuto abbastanza. Oggettivamente bello, soggettivamente raggelante. Non c'ho capito na mazza, per dirla papale papale. Troppi riferimenti a miti nordici che non conosco, troppe battute andate perse nonostante la buona volontà di una traduttrice che immagino ora "sull'orlo di una crisi di nervi" (tanto per citare il titolo dell'ultima puntata di Ugly Betty, andata in onda negli USA).
Cambiando argomento, ora sto leggendo "Uomini che odiano le donne", il classico caso letterario che già so non mi piacerà. Perché lo sto leggendo, allora? Perché mi è stato regalato da papà e visto che raramente si interessa di me e della mia esistenza, ho pensato che sarebbe stato brutto liquidarlo con un bel "a me il genere thriller fa schifo". Crudele, no?
In conclusione, vi segnalo due nuove recensioni per Serialmente. Le ho scritte al volo ieri sera... avevo un'altra "rimpatriata di classe - 5 anni dopo", ma mi faceva troppo male lo stomaco...
E ora scappo che devo aggiungere/tagliare/modificare il romanzo per martedì. E io sotto pressione rendo pochissimo.
Ho finalmente finito di leggere "Le parole segrete", la breve recensione la trovate su Anobii, e devo dire che non mi è piaciuto abbastanza. Oggettivamente bello, soggettivamente raggelante. Non c'ho capito na mazza, per dirla papale papale. Troppi riferimenti a miti nordici che non conosco, troppe battute andate perse nonostante la buona volontà di una traduttrice che immagino ora "sull'orlo di una crisi di nervi" (tanto per citare il titolo dell'ultima puntata di Ugly Betty, andata in onda negli USA).
Cambiando argomento, ora sto leggendo "Uomini che odiano le donne", il classico caso letterario che già so non mi piacerà. Perché lo sto leggendo, allora? Perché mi è stato regalato da papà e visto che raramente si interessa di me e della mia esistenza, ho pensato che sarebbe stato brutto liquidarlo con un bel "a me il genere thriller fa schifo". Crudele, no?
In conclusione, vi segnalo due nuove recensioni per Serialmente. Le ho scritte al volo ieri sera... avevo un'altra "rimpatriata di classe - 5 anni dopo", ma mi faceva troppo male lo stomaco...
E ora scappo che devo aggiungere/tagliare/modificare il romanzo per martedì. E io sotto pressione rendo pochissimo.
LucaCP alle 15:56 in: scrittura, telefilm, scleri giornalieri
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