sabato, 21 febbraio 2009
Ragazzi, una bella notizia per tutti. E' finalmente pronto il mio nuovo sito, quindi aggiornate i vostri link (se non ne avete voglia, schiavizzate qualcuno affinché lo faccia!).
LucaCP alle 19:14 in: musica, film, fantasy, memorie, scrittura, gruppo, telefilm, esoterismo, recensioni libri, università , anne rice, novità grafiche, omicidio allo specchio, scleri giornalieri, il silenzio di lenth
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lunedì, 07 aprile 2008
Sin dalle prime pagine ho avuto l'impressione di trovarmi davanti ad un fantasy fuori dagli schemi. L'autrice - che ho poi scoperto essere esordiente - non esita ad utilizzare nomi altisonanti, come "elfi", senza paura di poter essere incolpata di scarsa originalità o di poca inventiva. Quando qualcuno ricorre a "invenzioni" di autori precedenti, sono due le cose:
1. O è sicuro delle proprie capacità e crede che il lettore sorvolerà sulla poca inventiva, travolto da una storia mozzafiato e da uno stile interessante.
2. O è figlio del "Signore degli Anelli" e crede che il fantasy si limiti ad elfi, nani e compagnie belle che viaggiano per il mondo alla ricerca di anelli e bigiotteria varia.
Laura Iuorio rientra nella prima categoria. Sono stato rapito dal suo stile, chiaro e conciso e da un'eleganza fuori dal comune, che sino ad ora ho rintracciato solamente in Sarah Singleton. Le sue descrizioni barocche, i dialoghi acuti e frizzanti, ogni cosa di questo libro mi ha colpito e sorpreso. Cavolo, pensavo davvero di trovarmi davanti a qualcuno della seconda categoria! Per le prime 50 pagine mi aspettavo che spuntasse da un momento all'altro un hobbit alla ricerca di un non so quale monte Fato!
Ma l'elemento che più mi ha attirato è stato quello vampiresco. L'autrice è riuscita ad incastrare perfettamente tematiche della letteratura gotica con quelle della letteratura fantasy. Intensi i capitoli dedicati ai due amanti, il mortale e il vampiro... la scelta di quest'ultimo, il suo doloroso passato, la saggezza che permea le sue parole ma anche ogni sua più effimera azione. Si nota lo studio dei personaggi di Laura Iuorio, l'introspezione che ha messo al primo posto senza ostacolare lo svolgersi degli eventi - come accade con altri autori... che non sto qui a citare.
Come dicevo, l'idea dei vampiri è stata originale e bizzarra, ma dannatamente azzeccata! Mi sembrava di essere in un romanzo di Anne Rice con elfi e incantatori. Anche se lo stile di Laura mi è piaciuto di più - speriamo che Anne Rice non legga il blog, anche se da fonti sicure ho saputo che ogni giorno si rifiuta di uscire di casa senza prima fare una capatina qui!.
Beh, in conclusione consiglio questo romanzo a tutti i lettori fantasy che vogliono qualcosa di nuovo; sappiate però - e questo l'ho scoperto a mie spese! - che si tratta del primo volume di una trilogia. State dunque attenti al vostro acquisto se, a fine lettura, non volete ritrovarvi come me... sto ritagliando proprio ora un giornale e per stasera dovrei aver finito la lettera minatoria che invierò alla scrittrice. Più o meno dice questo:
"Se entro la fine dell'anno non avrò tra le mani i due ultimi volumi della trilogia degli "Eldowin", vengo lì e ti starnutisco addosso!"
PS: Piccolo cambio di grafica. Ho cambiato la top image... quella di prima forse era un tantino eccessiva!
LucaCP alle 15:21 in: fantasy, recensioni libri, novità grafiche
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martedì, 25 marzo 2008
Carino il cambio di grafica, vero? Una cosina molto allegra, che sprizza di sicuro qualcosa, ma non allegria. Non so perché, ma con l'arrivo della primavera mi sento di umore decadente, anziché lasciarmi coinvolgere dall'euforia di massa che pare imperversare per le strade della città. Contenti loro...
Passando a cose veramente eccezionali, ho terminato l'ultimo capitolo dell'opera di Stroud. Di solito aspetto sempre un po' prima di leggere il terzo romanzo di una trilogia, perché il restare sempre nei margini di una sola storia, mi da un non so che di claustrofobico. Non so come spiegarlo, ma quando la lettura comincia a diventare pesante, allora è il momento di passare ad altro e di non farsi rovinare la giornata. Mi è capitato con opere "leggere" come quelle di Licia Troisi, con romanzi più "pesanti" come quelli di Andrea D'Angelo (di cui aspetto infatti a comperare l'ultimo romanzo della sua trilogia) ma non è accaduto questa volta.
Ho letto di fila i libri di Stroud con voracità assurda, macinando pagine su pagine senza neppure rendermene conto. La storia è di una bellezza disarmante, nonostante la Salani abbia provato a demolire i romanzi in tutti i modi, ora con copertine orrende, ora con traduzioni ed errori di ortografia dalla dubbia natura.
Come sempre non andrò nello specifico, limitandomi ad un breve estratto della trama che si trova inoltre in qualsiasi bookshop online:
"I destini di Bartimeus, Nathaniel e Kitty s'intrecciano un'ultima volta: ed è la resa dei conti. Finalmente si conosceranno i segreti del passato di Bartimeus, si potrà guardare oltre la Porta di Tolomeo, nel mondo dei demoni, ci sarà una battaglia senza esclusione di colpi che deciderà il destino dell'umanità in una spettacolare "notte dei morti viventi"."
Non mi vergogno a dire che alla fine qualche lacrima l'ho versata. Tale era il mio coinvolgimento che mi sono lasciato trasportare completamente dalla storia, ridendo alle battute di Bartimeus e commovendomi sul finire, con ii dialoghi strazianti, di uno spessore indescrivibile. Il Cancello (e non la "porta", come tradotto dalla Salani) si è aperto, gli argini hanno ceduto. Non mi capitava di provare simili sensazioni da anni. Forse mi ero abituato ad avere un atteggiamento distaccato nei confronti della lettura, ad un cuore arido di pietra che stentava a battere. Beh, con Stroud questo cuore ha battuto di nuovo e mi auguro di poter infondere nei miei scritti la stessa passione di cui sono permeati i suoi.
PS: Inutile dire che ve lo consiglio, giusto?
Ho letto di fila i libri di Stroud con voracità assurda, macinando pagine su pagine senza neppure rendermene conto. La storia è di una bellezza disarmante, nonostante la Salani abbia provato a demolire i romanzi in tutti i modi, ora con copertine orrende, ora con traduzioni ed errori di ortografia dalla dubbia natura.
Come sempre non andrò nello specifico, limitandomi ad un breve estratto della trama che si trova inoltre in qualsiasi bookshop online:
"I destini di Bartimeus, Nathaniel e Kitty s'intrecciano un'ultima volta: ed è la resa dei conti. Finalmente si conosceranno i segreti del passato di Bartimeus, si potrà guardare oltre la Porta di Tolomeo, nel mondo dei demoni, ci sarà una battaglia senza esclusione di colpi che deciderà il destino dell'umanità in una spettacolare "notte dei morti viventi"."
Non mi vergogno a dire che alla fine qualche lacrima l'ho versata. Tale era il mio coinvolgimento che mi sono lasciato trasportare completamente dalla storia, ridendo alle battute di Bartimeus e commovendomi sul finire, con ii dialoghi strazianti, di uno spessore indescrivibile. Il Cancello (e non la "porta", come tradotto dalla Salani) si è aperto, gli argini hanno ceduto. Non mi capitava di provare simili sensazioni da anni. Forse mi ero abituato ad avere un atteggiamento distaccato nei confronti della lettura, ad un cuore arido di pietra che stentava a battere. Beh, con Stroud questo cuore ha battuto di nuovo e mi auguro di poter infondere nei miei scritti la stessa passione di cui sono permeati i suoi.
PS: Inutile dire che ve lo consiglio, giusto?
LucaCP alle 17:19 in: fantasy, recensioni libri, novità grafiche
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mercoledì, 30 maggio 2007
Ed ecco il mio ultimo (si spera) cambio di grafica. Non sono un genio con le grafiche, né sono abile con l'html e codici vari. Nel sito di anime e manga in cui collaboro mi limito ad aggiornare informazioni generiche senza toccare gli schemi e cose simili. Spero di aver fatto bene, ditemi che ne pensate, io non sono abile nel valutare queste cose XD

















