sabato, 21 febbraio 2009
Ragazzi, una bella notizia per tutti. E' finalmente pronto il mio nuovo sito, quindi aggiornate i vostri link (se non ne avete voglia, schiavizzate qualcuno affinché lo faccia!).
LucaCP alle 19:14 in: musica, film, fantasy, memorie, scrittura, gruppo, telefilm, esoterismo, recensioni libri, università , anne rice, novità grafiche, omicidio allo specchio, scleri giornalieri, il silenzio di lenth
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domenica, 23 novembre 2008
Sono andato a vederlo proprio oggi, allo spettacolo delle 18. Speravo di evitare la folla di bambini urlanti ma ahimè non ho avuto fortuna. Per tutta la proiezione ci sono state urla, risate, grida, cosa che sopporto solamente nei film comici - che difatti preferisco vedere con gli amici a casa e non al cinema-.Detto questo, il film mi è piaciuto. Non mi aspettavo di meglio, anche a causa del basso budget (solo 30 milioni di dollari). Rispetto a produzioni come "Quantum of Solace" questo film avrebbe dovuto come minimo sfigurare ed invece ci dimostra come si può far valere anche un solo dollaro. Sfruttato sino all'inverosimile, effetti speciali che se visti con occhio critico sembrano imbarazzanti, qui appaiono "piacevolmente minimalisti". Nessuna ostentazione dunque, di alcun genere. La sceneggiatura ricalca fedelmente le pagine del romanzo della Meyer (che appare anche in una scena! Ingrassata però...), da sottolineare la funzionalità della voce narrante di Bella, che fa immergere subito lo spettatore nel suo mondo, nel suo punto di vista.
Ma è la fotografia ad essere al di sopra della media. I paesaggi sono cupi al punto giusto, le foreste e La Push identiche a come le avevo immaginate leggendo i romanzi. Il vero problema sono gli attori. Se Alice, Jasper e Bella possono passare, non riesco proprio a mandar giù Carlisle (brutta copia di Tom Cruise?) ed Emmet. Anche Edward ad esser sinceri, ma col tempo ci si abitua alla sua mascellona e allo sguardo - diciamocelo - a volte da ebete. Fortunatamente il film si concentra molto di più su Bella e sull'atmosfera, quindi nulla da dire. Sono rimasto quindi colpito positivamente e mi aspetto un seguito ancora più accattivante; a chi non è piaciuta la scena finale con Victoria che scende le scale bramando vendetta?
Peccato che "New Moon" sia secondo me il romanzo più debole della saga, "Eclipse", come seconda pellicola, avrebbe coinvolto sicuramente un pubblico maggiore, anche per la diversità e vastità dei temi trattati. La relazione Bella/Edward col tempo va via via sfumando, la si da per scontata, a vantaggio dell'elemento sovrannaturale, con tutti ciò che comporta. Aspetto con ansia di vedere i Volturi e le location italiane, chissà...
Voto: 7
domenica, 09 novembre 2008
Ho visto tutti i vari 007. Colpa di mia nonna, che da piccolo mi costringeva a vederli assieme a lei. Amava Sean Connery, io un po' meno, ma alla fine ne sono uscito abbastanza indenne e con un odio smodato nei confronti degli smoking...Quantum of Solace non ha nulla a che vedere con i precedenti capitoli dell'agente segreto, un po' come "Il fu" Casinò Royale. Ero rimasto colpito dalla scelta di Daniel Craig, apparso e deceduto in Tomb Raider, offuscato dalla bellezza senza tempo della Jolie. Anyway, si tratta comunque di un bel film, anche se un po' sottotono. Casinò Royale mi era piaciuto perché era uno 007 diverso, meno elegante e dandy e più rozzo e violento. Veniva mostrata la realtà delle cose, non l'apparenza, il fascino a tutti i costi, le donnine usa e getta fuse nell'oro (e in questa pellicola nel petrolio). Quantum Of Solace è un passo indietro. Un bel passo indietro. Le scene d'azione non mancano, e mi sono piaciute, ma ricordano troppo i vari Mission Impossibile e i Bourn Merchandise. Personalmente preferisco il secondo genere, impagabile la monoespressione di Matt Demon o il nanismo di Cruise (sempre e dico sempre amato Lestat!).
Non mi esprimo più di tanto sulla regia perché non mi compete, ma non posso fare a meno di parlare della sceneggiatura. Basta! Basta spacciare i discorsi spiccioli per "dialoghi introspettivi".
007: ...
Tizia a caso che poi muore: Stai bene?
007: Sono solo introspettivo e silenzioso.
Tizia a caso che poi muore: Ti capisco... la vendetta è un piatto che va servito freddo.
!?!? Ma dico, siamo seri? Già il tema portante del film non è il massimo dell'originalità, ma sfruttarlo poi in maniera così indegna rasenta il ridicolo. Mi sembrava di vedere un tizio - sempre con gli abiti lerci - che rimbalzava tra i tetti con sguardo sofferente che tutto gridava meno che "vendetta per l'amata morta". Casinò Royale era un piccolo gioiellino, la sequenza finale a Venezia riuscì anche a commuovermi... qui si è commosso solamente il lato trash che è in me "e in tutti noi" (cit.).
Voto: 6,5
venerdì, 25 luglio 2008
Ben due post in una giornata! Wow, si vede proprio che l'estate non ho niente da fare! Comunque volevo darvi una notizia assolutamente deprimente. Pare infatti che la produzione della "Lama Sottile" (sequel della "Bussola D'Oro", sia stata sospesa per motivi imprecisati. Alcuni imputano le cause alle pressioni delle associazioni cristiane, altri ai bassi incassi del primo film. Ora, nel secondo caso non ho niente da dire (la dura legge del marketing), ma nel primo caso permettetemi una piccinissima invettiva: io sono credente, anche se non nel senso stretto del termine... io credo in Dio, ma non tanto nelle favolette propinate dalla chiesa. Non credo che sia peccato mortale fare sesso con il preservativo così come non credo che sia peccato mortale essere gay o leggere i romanzi di Dan Brown (questo per citare solamente alcuni dei "dettami" che non accetto... ce ne sarebbero molti altri, ma non è questo lo scopo del post odierno). Penso infine che la chiesa debba stare al proprio posto e guidare spiritualmente non materialmente. Altrimenti ben presto ci ritroveremo con il papa presidente della repubblica e i cardinali presentatori televisivi!
Per chi volesse approfondire la notizia sulla Lama Sottile, click here!
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LucaCP alle 12:31 in: film, fantasy, scleri giornalieri
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lunedì, 03 marzo 2008
Sono stanco senza motivo e poco propositivo. Non ho voglia di fare niente e mi crogiolo nella noia che mi circonda e che forse io stesso ho creato. Una rottura di scatola immensa quindi, anche se intervallata dall'interessante lettura di "Bartimeus - L'Amuleto di Samarcanda", un romanzo che mi sta piacendo parecchio, ben più di quanto pensassi.
Anyway, vi è mai capitato di sapere dentro di voi che avete tante cose da fare, ma di non riuscire poi a trovare un solo motivo valido per alzarvi dalla sedia e mettervi al lavoro? Apatia costante, menefreghismo crescente, depressione incalzante e asocialità calante. Sì, perché il risvolto positivo di tutto ciò è che il mio "voler stare sempre per i fatti miei", è andato a farsi benedire.
Torno a vedere "Lost"... forse se mi scervello a sufficienza riuscirò a capire qualcosa di questa quarta stagione fuori di testa...
Anyway, vi è mai capitato di sapere dentro di voi che avete tante cose da fare, ma di non riuscire poi a trovare un solo motivo valido per alzarvi dalla sedia e mettervi al lavoro? Apatia costante, menefreghismo crescente, depressione incalzante e asocialità calante. Sì, perché il risvolto positivo di tutto ciò è che il mio "voler stare sempre per i fatti miei", è andato a farsi benedire.
Torno a vedere "Lost"... forse se mi scervello a sufficienza riuscirò a capire qualcosa di questa quarta stagione fuori di testa...
LucaCP alle 14:23 in: film, fantasy, telefilm, recensioni libri, scleri giornalieri
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giovedì, 28 febbraio 2008
Premetto che non mi piacciono le etichette, anzi. Credo che staremmo molto meglio se la si smettesse di etichettare tutto e tutti. Però su una cosa sono d'accordo; credo che sia vera l'affermazione "per capire com'è qualcuno, basta vedere ciò che legge".
E' uno dei principali motivi che mi hanno spinto a creare una mia pagina personale su aNobii. Perché ho trovato moltissimi romanzi interessanti, letture che non avrei mai pensato di fare e che ho scoperto grazie ai tanti utenti che lasciano recensioni e pareri. Senza contare che è interessante studiare la "psicologia" di chi si ha di fronte, cercare di estrapolare quanto è possibile da una breve occhiata nella loro libreria.
Cambiando argomento, come dicevo ieri, ho terminato la lettura di "Io sono Leggenda" in tempo record, poco più di due ore. Che dire... un libro stupendo, che non ha nulla a che vedere con l'omonimo film. Il tema di fondo è stato irrimediabilmente distorto, la psicologia dei personaggi travisata ed estremizzata in maniera ridicola. Però non posso negare che si tratti - a modo suo - di un bel film. Basta non aver letto il romanzo : P
E ora, mentre fuori il cielo si fa sempre più scuro, inizio l'allegra lettura dell'"Amuleto di Samarcanda". Speriamo che sia bello come dicono!
E' uno dei principali motivi che mi hanno spinto a creare una mia pagina personale su aNobii. Perché ho trovato moltissimi romanzi interessanti, letture che non avrei mai pensato di fare e che ho scoperto grazie ai tanti utenti che lasciano recensioni e pareri. Senza contare che è interessante studiare la "psicologia" di chi si ha di fronte, cercare di estrapolare quanto è possibile da una breve occhiata nella loro libreria.
Cambiando argomento, come dicevo ieri, ho terminato la lettura di "Io sono Leggenda" in tempo record, poco più di due ore. Che dire... un libro stupendo, che non ha nulla a che vedere con l'omonimo film. Il tema di fondo è stato irrimediabilmente distorto, la psicologia dei personaggi travisata ed estremizzata in maniera ridicola. Però non posso negare che si tratti - a modo suo - di un bel film. Basta non aver letto il romanzo : P
E ora, mentre fuori il cielo si fa sempre più scuro, inizio l'allegra lettura dell'"Amuleto di Samarcanda". Speriamo che sia bello come dicono!
LucaCP alle 14:23 in: film, fantasy, recensioni libri, scleri giornalieri
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giovedì, 07 febbraio 2008
Ah, il po' di meritato riposo! Ieri sera sono andato finalmente a vedere "Cloverfield" e non posso che confermare l'opinione positiva che avevo ancor prima di entrare in sala. Certo, quando le luci si sono spente ed è apparsa la schermata bianca con l'avvertimento dell'FBI già ero con i nervi tesi. Perché questo e altro mi aspettavo da J.J. Abrams, un regista che ho adorato in "Alias" e che si è superato in "Lost", con trame sempre all'altezza della situazione e segreti mai banali ma sempre ben descritti e appena accennati.La storia penso la sappiate tutti, una creatura che appare dal nulla a New York e che senza un apparente motivo inizia la sua opera di distruzione di massa, radendo al suolo la città. Protagonisti inconsapevoli della vicenda un gruppo di ragazzi che sino a poco prima dell'attacco stavano partecipando ad una festa di addio; un loro amico il giorno dopo sarebbe dovuto partire per il Giappone, grazie ad una promozione o qualcosa di simile.
Il film è interamente ripreso in maniera amatoriale, dagli stessi ragazzi che stavano registrando con una telecamera la festa nell'appartamento di New York. Ammetto di aver avuto difficoltà all'inizio, mi si incrociavano gli occhi e proprio non riuscivo a sopportare le immagini sfocate e tremule che la facevano da padrone. Poi però ci ho preso gusto e ho capito che quella scelta, all'apparenza un'imitazione di "The Blair Witch Project", in realtà era la sola cosa che diversificava questo film dal classico monster-movie alla "Godzilla". Molte scene sono spettacolari, i dialoghi semplici ma funzionali, i personaggi così atipici proprio perché costretti in una situazione che mai si sarebbero aspettati di vivere. Insomma, secondo me questo "Cloverfield" è un piccolo gioiellino, cosa che neppure gli autori (tra cui Drew "Buffy" Goddard) avrebbero mai pensato. Era nata come una pellicola senza troppe pretese, ma è stata la prima volta che mi sono immedesimato tanto in un film. Non mi sbilancio di più per evitare di rovinarvi la sorpresa, ma correte a vederlo, merita davvero una visione (forse anche più di una).

















