mercoledì, 30 luglio 2008
Pensavate davvero che il Recensore Psicotico che c'è in me fosse andato in vacanza? Buahaha (risata perfida), ovviamente vi sbagliavate.

MERRICK LA STREGA

"Chi potrebbe aiutare Louis de Point du Lac a ritrovare la sua amata e perduta Claudia, se non una strega? La bellissima Merrick discende dalle "gens de couleur libres", una potente casta legata al voodoo nella quale si congiunge il sangue degli africani e dei francesi di New Orleans. Sue antenate sono le grandi streghe Mayfair, delle quali lei non sa nulla, pur avendone ereditato il potere e il sapere magico. Ed è David Talbot, eroe, narratore, avventuriero e vampiro a narrare la fascinosa e inquietante storia di Merrick, detta la strega di Endor, che spazia dalla New Orleans passata e presente alle giungle del Guatemala, dalle rovine dei Maya fino ad antiche civiltà ancora inesplorate. "

Con questo romanzo Anne Rice riesce a confondermi. Per la prima volta c'è un crossover tra le sue due più importanti saghe letterarie e lei perde l'occasione di creare qualcosa di unico. Si sofferma su Merrick, un personaggio a dir poco scialbo, inutile, tedioso, privo della verve di Rowan o Mona Mayfair. Il suo passato è più che noioso, i personaggi di contorno senza il minimo spessore. Il protagonista è senza dubbio David Talbot - narratore al tempo stesso - e forse è questo il più grande difetto del romanzo. Non sono mai riuscito a farmelo piacere, ho perso interesse in lui sul finire del "Ladro di Corpi". Sarà che Anne Rice si diverte a giocare sui turbamenti interiori e sulle - presunte - contraddittorietà dell'animo umano, ma io avrei preferito Lestat come protagonista. Manca da troppo tempo e l'intero ciclo vampiresco ne risente. Si può dire che Anne Rice adora viziare il lettore, è capace di fondare un intero libro sul nulla, o meglio, sulle piccolezze. Difatti il "vizietto" di Merrick di tracannare rum su rum è palpabile, vivido. Sembrava davvero che ci fosse un liquore sul tavolo pronto per essere bevuto. Ma, come dicevo, il nulla, niente di più. Unica nota positiva la conclusione, le ostilità aperte con il Talamasca. Disperato tentativo dell'autrice di rinverdire il ciclo o preparazione alla conclusione? Speriamo la seconda.

SABRIEL

"È la storia del viaggio iniziatico di Sabriel, una ragazza che vuole salvare il padre e conoscere il proprio destino. Fin da piccola ha vissuto in un collegio al di qua del grande muro che delimita il confine col Vecchio Regno, fuori quindi dalla portata della Libera Magia e lontano dai Morti che non si rassegnano a rimanere tali. Ma adesso suo padre, il mago Abhorsen, è scomparso e Sabriel deve andare nel mondo dei morti per salvarlo. Sulla via incontrerà dei compagni di viaggio: Mogget, la cui forma felina nasconde un potente spirito, e Touchstone un giovane mago che è stato schiavo di un sortilegio. Tra trappole e pericoli i tre viaggeranno attraverso il Vecchio Regno fino a confrontarsi con le forze originarie della vita e della morte. "

GDR. Per tutto il tempo della lettura mi è sembrato di giocare ad un videogame. Peggio, mi sembrava di assistere alla partita di un altro, senza poter interferire. E lo stile piatto e palloso di Garth Nix non ha aiutato affatto. Più volte sono dovuto tornare qualche pagina indietro perché avevo perso il filo o semplicemente perché mi sono sorpreso a pensare ad altro! Capisco che è difficile condensare in sole 360 pagine - che per un fantasy di tutto rispetto sono poche! - una storia interessante e un mondo credibile, ma l'autore poteva anche fare uno sforzo! E' chiaro il suo tentativo di scrivere un romanzo autoconclusivo, infatti ho da poco iniziato a leggere il secondo libro, "Lirael" e non solo la storia è decisamente più intrigante, ma anche le sottotrame si dipanano in pagine e pagine di stile meno acerbo e più personale. Però scusate ma sorge spontanea la domanda: nella biografia si legge che Garth Nix è stato per svariati anni editor (Senior Editor)... non oso pensare ai romanzi che ha editato! Il suo stile è quanto di più impersonale ci possa essere, un piattume unico. Ma per fortuna, come dicevo, in "Lirael" ho trovato un netto miglioramento e infatti lo sto letteralmente divorando. Tralasciando questi limiti, "Sabriel" si legge bene, anche se per tutto il tempo ho avuto l'impressione che fosse un po' troppo spettacolare, pacchiano forse. Ogni cosa sbrilluccica e fiammeggia, un po' come nel telefilm "Streghe"!

Ieri tra l'altro ho anche acquistato "Pan", consigliatomi dalla mia pusher preferita, e dando uno sguardo alla quarta di copertina si preannuncia una lettura davvero interessante!
LucaCP alle 20:35 in: fantasy, recensioni libri, anne rice
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lunedì, 28 luglio 2008
E' mezzanotte. Happy Birthday to me! Compio la bellezza di 23 anni, tutti belli scolpiti nella mia memoria! Sono cambiato rispetto all'anno scorso, in meglio o in peggio, chi lo sa? Il mio carattere è sempre lo stesso - forse ho smussato qualche angolo, ma niente di che - negatività allo stato puro ma anche ottimismo e sensibilità al momento opportuno. Insomma, sembro abbastanza bipolare, anche se non lo sono! Fisicamente il cambiamento è evidente, 32 chili fa mi sarei vergognato ad uscire di casa senza burka, pantaloni iper-larghi e maglietta rigorosamente nera (perché fa tanto magro XD). Adesso invece oso un pochino di più; un tripudio di arancioni e celesti da accecare il prossimo e ridurlo all'impotenza. Per conquistare il mondo, ovviamente. E' questo il mio nuovo obiettivo!
Lo scorso anno ho festeggiato un compleanno poco felice, anche perché il giorno prima ebbi il mio primo incidente col motorino. Inutile dire che ne rimasi talmente scioccato che anche adesso ricordo solamente a tratti quello che è successo. C'entra una cinquecento gialla e due ragazze... non ricordo altro (per fortuna/purtroppo).
Anyway, gli obiettivi dello scorso anno erano:

Migliorare il mio stile di scrittura
Leggere, Leggere, Leggere
Fare molti esami all'università per mettere in pace la coscienza
Dimagrire, Dimagrire, Dimagrire
Sposare Sarah Michelle Gellar

Di questi obiettivi ne ho realizzati 4: sono migliorato, anche se di poco, nello scrivere. Ho letto molto anche se devo dire più per piacere che per dovere; mi ero messo in testa di prendere esempio dai "grandi", ma poi alla fin fine sono andato "dove mi portava il cuore" per citare la cara Susanna. Ho sostenuto 9 esami all'università, quindi la coscienza non si è destata dal suo eterno torpore e sono dimagrito... ma non ho sposato Sarah Michelle Gellar. C'ero vicino, eh, ma un piccolo imprevisto mi ha impedito di allungare le zampe su di lei!
Quindi, gli obiettivi per il prossimo anno sono:

Conquistare il Mondo, ovviamente
Migliorare il mio stile di scrittura
Leggere, Leggere, Leggere
Laurearmi
Perdere qualche chiletto in più...

Sarah Michelle Gellar questa volta non la inserisco. Secondo me porta sfiga!

E oggi vado anche a cena al cinese e poi al cinema, tanto per non farmi mancare niente! Ovviamente prima c'è un rituale da ultimare, vero Sà? Tra l'altro ho anche rovinato il suo regalo di compleanno, qualcuno mi sopprima! XD

PS: Dalla regia mi dicono che verrà tratto un film dai romanzi di Chiara Palazzolo... e io continuo a sognare. "Magari, un giorno"...
LucaCP alle 23:00 in: scleri giornalieri
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venerdì, 25 luglio 2008
Sono reduce da una chiacchierata al telefono di quasi 2 ore e ho iniziato a pensare. Ebbene sì, anch'io qualche volta penso! Mi sono fatto mentalmente una lista di tutte le novità, di tutti i cambiamenti che ho vissuto quest'anno. Sì, perché il 29 luglio compirò 23 anni. Ne sono spaventato, davvero tanto. Sono spaventato perché le distanze si accorciano e la meta si avvicina, perché presto arriverà il giorno in cui non potrò più giustificare i miei errori dicendo "ho solo 20 anni" (non che l'abbia mai fatto, anzi! Però mi piace sapere di avere la carta jolly in tasca).
Sento che l'anno che sto per vivere sarà ancora più pieno di cambiamenti, positivi o negativi che siano. E c'è quindi la paura. La paura che ciò che scrivo possa essere frainteso, che possa essere giudicato in maniera parziale. Sono la classica persona che si "fascia la testa prima di essersela rotta", ergo non posso fare a meno di riflettere. Sono anche ipercritico e tendo a deprimermi per tutto - o quasi - ma ora sono spaventato; forse perché sento di fare la cosa giusta, perché appunto, per la prima volta in vita mia, sono sicuro di percorrere la strada corretta e non i sentieri di campagna che tanto amo attraversare ma che non portano a niente.
Cavolo, e se il futuro mi volterà le spalle? Ad eccezione delle certezze con cosa resterei? Con un pugno di mosche e la consapevolezza di trovarmi, ancora una volta, nel posto sbagliato...
LucaCP alle 23:33 in: scleri giornalieri
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venerdì, 25 luglio 2008
Ben due post in una giornata! Wow, si vede proprio che l'estate non ho niente da fare! Comunque volevo darvi una notizia assolutamente deprimente. Pare infatti che la produzione della "Lama Sottile" (sequel della "Bussola D'Oro", sia stata sospesa per motivi imprecisati. Alcuni imputano le cause alle pressioni delle associazioni cristiane, altri ai bassi incassi del primo film. Ora, nel secondo caso non ho niente da dire (la dura legge del marketing), ma nel primo caso permettetemi una piccinissima invettiva: io sono credente, anche se non nel senso stretto del termine... io credo in Dio, ma non tanto nelle favolette propinate dalla chiesa. Non credo che sia peccato mortale fare sesso con il preservativo così come non credo che sia peccato mortale essere gay o leggere i romanzi di Dan Brown (questo per citare solamente alcuni dei "dettami" che non accetto... ce ne sarebbero molti altri, ma non è questo lo scopo del post odierno). Penso infine che la chiesa debba stare al proprio posto e guidare spiritualmente non materialmente. Altrimenti ben presto ci ritroveremo con il papa presidente della repubblica e i cardinali presentatori televisivi!

Per chi volesse approfondire la notizia sulla Lama Sottile, click here!
LucaCP alle 12:31 in: film, fantasy, scleri giornalieri
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giovedì, 24 luglio 2008
Alors. Sono trascorsi 30 minuti eppure qui il tutto continua a fungere. Penso proprio che sia partita la scheda di rete allora, non saprei spiegarmelo altrimenti. Nel frattempo ho finito di leggere "Lasciami Entrare", un romanzo di vampiri che mi sento di consigliare a tutti i fan del genere ma non solo! Non aspettatevi infatti un Lestat o Edward con poteri psichici, qui il vampiro è una creatura malata che si nutre di sangue per sopravvivere. Niente effetti speciali, solamente trasfusioni e real life. In effetti si potrebbe parlare di romanzo noir sovrannaturale, tanto per farci coinvolgere dalla "etichetto tutto" mania.
E ora mi rilasso con "Sabriel", regalatomi dai miei genitori (anche se per ora spesato da me). Riuscirò mai a seguire la wishlist? La verità è che cercavo "Locke Lamora" ma non l'ho trovato. In ordine di priorità quindi...

PS: "La solitudine dei numeri primi" è in cima alle classifiche. Sapete già cosa sto pensando, una speranzuccia che non si nega a nessuno. Si potrebbe riassumere in un "Chissà... un giorno... forse... sigh!"
LucaCP alle 21:00 in: recensioni libri, scleri giornalieri
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mercoledì, 23 luglio 2008
Avrei voluto postare qualche recensione, ma il mio pc sta impazzendo. Due giorni fa c'è stato un temporale pazzesco (la mia camera da letto illuminata a giorno dai lampi) e la sera dopo, quando ho acceso il computer, la connessione faceva storie. Ho fastweb e bene o male la connessione c'è sempre, non avendo un modem con cui accendere e/o spegnere il tutto. Eppure dopo 30 minuti di navigazione (anche oggi) non si caricano più le pagine. Sono costretto a riavviare e solo allora ho altri 30 minuti. Una congiura?

Se qualcuno se ne intende, help!

UPDATES: Il problema persiste dopo i 30 minuti di connessione, ma solamente col computer fisso, il portatile funziona a meraviglia. Non so cosa dire, forse è un problema di scheda di rete, domani si vedrà. Che rottura di scatole però!
LucaCP alle 20:02 in: scleri giornalieri
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lunedì, 21 luglio 2008
Sforzarsi di credere che ogni cosa andrà per il meglio, che il saggio avrà la meglio sullo stolto e l'infante vorrà essere cullato. Aneliamo all'ordine ma viviamo nel caos, rifiutiamo i giudizi ma etichettiamo chi sentiamo distante.
E' questo ciò che siamo? E' questo ciò a cui siamo giunti nei millenni?

Dov'è in tutto questo la perfezione?
LucaCP alle 20:26 in: scleri giornalieri
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