giovedì, 31 gennaio 2008
Ho il raffreddore e qualche linea di febbre. Se dovessi morire lascio a voi la mia collezione di manga.

Già che ci siete, date un'occhiata all'ultima recensione che ho fatto su Serialmente!
LucaCP alle 14:12 in: scleri giornalieri
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mercoledì, 30 gennaio 2008
Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia legato ai miei piccoli riti quotidiani, abitudini che di rado riesco ad evitare e che mi danno un senso di sicurezza. Andare all'università, controllare la posta, scrivere alla sera, chiudersi in camera per studiare ed uscire per provare col gruppo o solamente per vedersi con gli amici. Le mie giornate potrebbero dirsi monotone, eppure mi danno una grande soddisfazione, sono assuefatto all'abitudine insomma. Sicuramente è un male, perché so che presto o tardi ogni cosa cambierà, perché sento che il futuro non è poi così delineato... ed è questo il mio problema.
Ho sempre saputo cosa fare nella vita, mi sono sempre prefissato degli obiettivi da perseguire, mentre ora sono in balia del destino, non ho la più pallida idea di cosa esso mi riservi. Sicuramente viaggerò molto, sicuramente visiterò città che ora non conosco, ma si può vivere solamente di questo? Presto capirò che non è abbastanza e sarò costretto a rivedere le mie priorità, a meno di una gran "culata" che mi consenta di vivere della mia passione. Ma come ho appena detto, di "culata" si tratterebbe, la più remota delle possibilità.
Mi sono reso conto ieri della "monotonia" di cui sto parlando, quando ho finalmente finito di studiare per gli esami. Non avevo nulla da fare. Davvero nulla. Inutile dire che ho iniziato a leggere, ma non avevo nulla di nuovo da sfogliare. Ho ripreso così tra le mani "Estasia" di Francesco Falconi, di cui avevo già fatto una breve recensione nei mesi scorsi (neanche tanto positiva), e ne sono rimasto sorpreso. Per la prima volta ho abbandonato i preconcetti, i pregiudizi e mi sono accostato alla lettura con "spirito libero". Sono arrivato a più della metà e conto di finirlo oggi e di postare un nuovo giudizio domani. Il giudizio sarà senza dubbio positivo, proprio perché non sempre importa cosa si legge, quanto il momento in cui si legge. Mesi fa "Estasia" non mi era piaciuto, ieri sì.
LucaCP alle 14:33 in: fantasy, recensioni libri, università, scleri giornalieri
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martedì, 29 gennaio 2008
Una canzone che ho scoperto per caso, di Vanessa Carlton. Ancor prima di capire bene tutte le parole (anche se ci ero riuscito quasi del tutto) il brano è riuscito a trasmettermi delle emozioni assai strane, che non riuscirei neppure a spiegarvi.


Half a week before the winter
The chill bites before it comes
And I'm a child of the pleasure
Daddy brings before he runs

He sits behind a desk of mahogany
He whispers dreams into my ear
And though I've givin him his empire
He delivers me my fear

The unicorns are riding high
Powerful in coats of white
I turn to look and burn my eyes
I carry on, I carry all the weight of empty promise
As I stand swallowed by the light
Flickering above the highway
I hold my head and know the streets are mine tonight

The vampires are growing tired
The coats of white all turn to red
My heart burns with desire
I carry on, I carry on

The unicorns are riding high
Powerful in coats of white
We turn to look and burn our eyes
I carry on, I carry
The vampires are growing tired
The coats of white all turn to red
My heart burns with desire
I carry on, I carry on
I carry on
I carry on
We carry on


Half a week before the Winter - Vanessa Carlton
LucaCP alle 13:44 in: musica, scleri giornalieri
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lunedì, 28 gennaio 2008
Ho finito di leggere questo libro ieri mattina, dopo quasi un mese dall'acquisto. Normalmente ci avrei messo meno di una settimana, ma a causa dei vari saggi che ho dovuto studiare per gli esami all'università, non ho potuto fare di meglio. Mi sono comunque goduto la lettura, forse ancora più del solito; le situazioni mi sono rimaste ben impresse nella mente, così come i personaggi (Ratan su tutti) e le località/regni/città citate. Purtroppo però senza una mappa sono andato spesso ad intuito, ricordandomi solamente verso gli ultimi capitoli, che l'autore l'aveva messa online sul suo sito (questo).

Iniziamo con un parere oggettivo: è un gran bel libro. Grande perché spazia e coinvolge l'intero mondo soffermandosi a sufficienza su ogni avvallamento, catena montuosa o galleria che sia. Niente spostamenti casuali e/o irreali, come avviene in altre produzioni italiane, che non sto qui a citare, dove i protagonisti percorrono chilometri su chilometri in meno di un giorno. Ma proprio i protagonisti sono il forte di questo romanzo. Sono tanti, veramente tanti, eppure Andrea D'Angelo riesce a lasciare i loro nomi impressi nella mente del lettore, senza che questi sia costretto a tornare indietro per capire chi sia un Ratan o un Balko.  Sono caratterizzati bene, talmente bene che alle volte mi è capitato di sapere in anticipo cosa avrebbe risposto un personaggio. Questo non vuol dire essere "scontati", come han detto altri, bensì coerenti con ciò che si è detto. Sulla storia ahimè posso esprimermi soltanto in parte, perché si interrompe proprio sul più bello e prepara agli avvenimenti dei successivi due tomi. Ottima la scelta di giustificare le azioni dei comprimari, le loro oscure trame, che da un lettore superficiale potevano esser intese come un eccessivo Deus Ex Machina (cosa che ammetto di aver pensato anche io all'inizio).

Spulciando i commenti sui vari siti mi sono accorto dei pareri negativi, scritti da persone che non sono andate più in là delle prime 10/20 pagine. Ora, io vorrei davvero sapere come si può dare un parere così parziale, assai simile a chi giudica un libro dalla sua copertina. Ammetto che il prologo è abbastanza pesante, ma dopo aver terminato "le Sette Gemme", sono tornato indietro apposta per rileggerlo, rendendomi conto del metodo usato dallo scrittore, forse il solo possibile. Come si potrebbero altrimenti introdurre così tanti personaggi senza dare loro il giusto spazio?

Attendo con impazienza che nella mia libreria di fiducia arrivi il secondo volume "L'Arcimago Lork", assieme ad un altro paio di libri che ho ordinato per curiosità, "Chariza, il soffio del vento" e "Il segreto di Krune". Non conosco personalmente gli autori, ma ho visitato i blog e i forum che bazzicano e mi sono incuriosito molto. Spero di esserne piacevolmente sorpreso...

Uno/due mesi fa mi sono sentito via mail con Andrea D'Angelo e lui ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere. Tutti noi pretendiamo di più dal fantasy italiano, ma quanti autori nostrani leggiamo davvero? Quanti esordienti possiamo vantare nelle nostre librerie? Mi sono fatto un esame di coscienza e mi sono reso conto che gli scaffali della mia camera sono stracolmi di fantasy di autori famosi e editi da case editrici conosciute, ma nessuno scrittore di cui ho letto soltanto online. Ho rimediato immediatamente e spero di poter, nei prossimi giorni, recensire anche i due romanzi che ho ordinato, sperando sempre che arrivino in tempo.

PS= Ho cambiato un tantinello la grafica. Che ve ne pare? In questi giorni sto rileggendo "Angel Sanctuary" e, manco a dirlo, ne sono stato assorbito immediatamente! Alcune cose le ricordavo perfettamente, altre mi hanno sorpreso come la prima volta che adocchiai il manga in fumetteria. Ditemi che ve ne pare :P
LucaCP alle 14:52 in: fantasy, recensioni libri, scleri giornalieri
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domenica, 27 gennaio 2008
LucaCP alle 13:41 in: scleri giornalieri
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sabato, 26 gennaio 2008

 
Locandina "The Return"



Come potevo non parlare di questo film? La protagonista è Sarah Michelle Gellar (non dite che non la conoscete altrimenti subirete l'ira divina XD) una delle mie attrici preferite, capace di calarsi in qualunque ruolo dopo la "palestra televisiva" del Serial "Buffy l'ammazza vampiri". Inizio subito col raccontarvi la storia in poche righe:

"Joanna Mills ha un lavoro come tanti, ma non sembra avere più stimoli per andare avanti. Si lascia trascinare dal corso degli eventi, assistendo con impassibilità alla vita. Eppure lei sogna e vede. Vede cose che non riesce a capire, sogna di un omicidio e di un misterioso uomo sin da quando era piccola. E proprio la disperata ricerca di risposte la condurrà in una sperduta cittadina del Texas, dove comprenderà quello che credeva essere il suo passato e proverà ad affrontare il futuro col sorriso sulle labbra."

E' difficile etichettare questo film (è davvero necessario? Al giorno d'oggi tendiamo a classificare ogni dannatissima cosa, che razza di mania è questa?) ma se proprio si è costretti, si potrebbe dire che si tratta di un thriller psicologico/sovrannaturale/drammatico. La base è assolutamente thriller (anche se dal secondo tempo in poi questa caratteristica viene accentuata), ma i contorni sovrannaturali e drammatici hanno spesso la meglio. In molti hanno accusato lo sceneggiatore di dialoghi banali. Vero, si poteva fare di meglio. In molti hanno accusato il regista di un uso eccessivo di primi piani, a svantaggio della trama e della coerenza narrativa. Falso. Se il regista ha prediletto primi piani, è proprio perché aveva tra le mani una professionista, un'attrice che è riuscita a reggerli tutti quanti con stoica fermezza. Ma parliamo poi dell'altro punto che è stato duramente criticato, ovvero l'espressività di Sarah Michelle Gellar. "Apatica" le han detto "troppo composta" hanno gridato a gran voce. "Perfetta" dico invece io. Tutta la storia raggiunge il climax non poco prima della fine (come nella maggior parte dei film, in procinto di una risoluzione), ma nell'epilogo vero e proprio. Qual è questo epilogo direte voi... Joanna che sorride. Neanche l'ombra di un sorriso per tutto il film (cosa voluta) solo per giungere alla conclusione. Beh, scusate se è poco!
Inutile dire che vi consiglio la visione di questo film, se siete stanchi di classici horror o di thriller con assassini psicotici braccati dal classico poliziotto/detective in cerca di fama o col chiodo fisso nella testa. Fatemi poi sapere cosa ne pensate!
 
LucaCP alle 16:19 in: film
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lunedì, 21 gennaio 2008
Si dice che ogni uomo avrà 5 minuti di popolarità nella vita (non ricordo la frase esatta). Beh, mi chiedo chi si sia fregato i miei! Mi è sempre piaciuto stare nell'anonimato, il non destare troppo l'attenzione (sono un timido cronico) ma la cosa inizia a pesarmi. Per una volta vorrei che ci si accorgesse di me e smetterla di tentare azioni contraddittorie che poi io stesso non riesco a spiegarmi.
Ma passiamo a cose più "allegre", ovvero agli esami che dovrò sostenere a Febbraio! Quello di storia non mi preoccupa molto, non dopo aver letto due volumi di 15000 pagine ridondanti e prolissi che non mi hanno lasciato nulla ma che mi hanno, anzi, costretto a cercare approfondimenti su Wikipedia. Sarà un esame semplice, ma se anche così non fosse, pazienza. Voglio dire, non mi stanno mica minacciando con una pistola, sono io a scegliere cosa fare e quando fare. Anyway, mi preoccupa un esame di Sistemi (per chi non lo sapesse è il nome in codice di un corso sull'html). Non che ne sia a digiuno (ho due siti che dicono il contrario), ma mi rifiuto di fare le cose in maniera perfettina. Addirittura si parla di non usare un programma di FTP ma l'"esegui" di windows. Cose da pazzi. Il titolo del corso dovrebbe essere: Come rendere difficili anche le cose più banali.
La lettura delle "Sette Gemme dell'Equilibrio" procedere molto lentamente a causa dei vari impegni. Non immaginate quanto ci stia male, ieri mi sono dovuto fermare proprio quando la storia iniziava a decollare e ad appassionarmi. Rinnovo comunque i miei complimenti ad Andrea D'Angelo, il mio giudizio finale (posso dirlo sin da ora) sarà senza dubbio positivo. Inutile dire che in settimana prenoterò anche il seguito, "L'Arcimago Lork".

Baci a tutti e wish me good luck!
LucaCP alle 17:43 in: fantasy, recensioni libri, università, scleri giornalieri
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