martedì, 23 ottobre 2007
In questi giorni sto vedendo moltissime serie in contemporanea Usa. Solamente per poche ho avuto bisogno dei sottotitoli, a causa dei dialoghi serrati e di un contesto che sinceramente non sarei stato in grado di capire neanche in italiano XD
Brevissime opinioni generali:

DESPERATE HOUSEWIVES SEASON 4

Finalmente la serie sta tornando allo splendore originale. Meno misteri usa e getta e più intrecci che non guastano mai. Bree è tornata la Bree di sempre, piena di sé e lontana dalle performance imbarazzanti della seconda stagione, dove il suo problema con l'alcolismo poteva tranquillamente essere evitato. Lynette sta lottando contro il cancro e ci regala un'interpretazione unica, come sempre del resto. Susan resta sempre la solita goffa Susan, mentre Gabrielle continua a non piacermi, ad essere un personaggio inutile. Il triangolo amoroso tra lei, Carlos e Edie è di una tristezza sconcertante. Speriamo che Cherry continui a regalarci sempre ottimi episodi e dimentichi i fallimenti delle passate stagioni!

CSI SEASON 7 - CRIMINAL MINDS SEASON 3

Ho sempre odiato le serie poliziesche, ma vedendo queste due mi sono dovuto ricredere. Continuo a non vedere i 100000 spin off, però mi sono avvicinato ad un genere che mai avrei pensato di apprezzare.

GHOST WHISPERER SEASON 3

Io adoro la protagonista, è di una dolcezza disarmante, però mi trovo costretto a criticare molte scelte narrative, che alle volte contrastano moltissimo con la coerenza della serie... trovate ridicole per non dire altro. Si salva solamente a causa dell'alto livello di drammaticità, che non viene alimentato affatto dai dialoghi, ma dalla bravura degli attori (specie quelli secondari, ad esser sincero).

HEROES SEASON 2

Penso che in molti mi odieranno per quello che sto per dire, ma Heroes fa parte di quelle serie che vedo solamente per perdere tempo, per tenermi occupato. Mi sembra troppo un fumetto, anche se la storia è articolata abbastanza da appagarmi in ogni episodio, anche quello più inutile del mondo.

HOUSE SEASON 4

Io adoro questa serie! Io l'adoro veramente! Le prime puntate sono un qualcosa di tremendo, fanno morire dal ridere ma riescono a coinvolgere e commuovere al tempo stesso. House che insegna ad un gruppo nutrito di persona è assolutamente superbo! Mi ha ricordato la puntata della prima stagione, quando doveva sostituire un suo collega per un'ora di lezione... non dico altro, anche perché sono di parte, ma sono felicissimo del fatto che Dr.House continui a sorprendere senza mai scadere nel banale. E con Bryan Singer al comando, come potrebbe essere diversamente?

PRIVATE PRACTICE SEASON 1

Sullo spin off di "Grey's Anatomy" mi sono già espresso abbastanza su www.serialmente.com/

SMALLVILLE SEASON 7

Questa ultima stagione di Smallville poteva tranquillamente essere evitata. Non è nulla di eccezionale, è molto imbarazzante la scarsa bravura degli attori e la sceneggiatura zoppicante. Con tutti i soldi che hanno speso per Smallville, avrebbero potuto tranquillamente farne uno spin off, con più spunti e magari con più sceneggiatori capaci.

SUPERNATURAL SEASON 3

Se la prima stagione prometteva bene e la seconda si stava avviando verso lidi interessanti, questa terza stagione mi ricorda troppo Buffy. Cancelli dell'Inferno, demoni che si preparano alla guerra etc... L'unica differenza con la Cacciatrice è rintracciabile nelle sceneggiature imperfette e nelle riprese statiche e poco originali... bei tempi quando venivano realizzati prodotti decenti e non in serie. L'abitudine italiana di "strizzare" tutto lo strizzabile da un'idea è stata espatriata anche all'estero forse...

UGLY BETTY SEASON 2

Ammetto di non aver ancora visto le prime puntate di questa seconda stagione. Aspetto che si accumulino per non dover rimanere col fiato sospeso (un po' come ho fatto con la prima stagione). Da quanto ho capito ci saranno comunque moltissime guest-stars!
LucaCP alle 14:08 in: telefilm
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lunedì, 22 ottobre 2007
E dopo la tempesta, finalmente, un po' di pace e tranquillità. Le mie reazioni dei precedenti giorni erano indubbiamente dettate dal malessere fisico, però mi conosco, e so che una base c'era eccome... e anche ben solida. Non nascondo di essermi sentito offeso, però chattando via internet si sono confusi i toni delle affermazioni: io ho pensato alla strafottenza, il mio interlocutore ad uno sfogo di rabbia immotivato. Morale della favola, è stato quasi tutto un brutto equivoco. Però dico quasi. Quasi perché bene non l'ho presa, quasi perché ho sempre la sensazione di non esser preso sul serio e questo mi pesa parecchio.
Comunque, ieri ci siamo finalmente chiariti e ne abbiamo approfittato per parlare di un nuovo, eventuale, concerto. Il proprietario di un locale ci ha dato la sua disponibilità a farci suonare, ma dobbiamo prima fargli ascoltare qualche pezzo. Deve prima valutare il genere e la bravura, per evitare, come è giusto che sia, figure del cavolo al live.
Speriamo bene, anche perché la prova in questione si terrà sabato e c'è la sindrome dell'ansia da "prestazione". Sicuramente ci saranno degli errori, ma siamo bravi, sappiamo di avere talento, quindi per non essere scelti dovrebbe capitare una catastrofe naturale (ok, me la sono tirata, penso che crollerà l'edificio XD). Il problema ora è però un altro. Alcuni han detto che dobbiamo fare qualcosa di originale al live, agghindarci in una determinata maniera, ma non è il mio genere, senza contare che vorrei prima dimostrare al pubblico che sappiamo suonare e poi puntare su altri fattori.
Voi cosa mi consigliate? Tutto meno che questo, vi prego, altrimenti rischio la morte per infarto:

LucaCP alle 14:01 in: scleri giornalieri
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venerdì, 19 ottobre 2007
Ho ancora un po' di raffreddore, ma sono abbastanza lucido da poter tornare a postare. Devo ammettere che quando non sto molto bene tendo ad essere più acido del solito e questo non mi ha aiutato in questi giorni. Ieri si doveva provare tutti assieme in vista del piccolo concerto che stiamo organizzando, quando mi è stato comunicato che non se ne faceva più niente. La cosa che mi ha irritato è stato il fatto che nessuno me l'ha detto direttamente, ma ho dovuto chiederlo io. La risposta poi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: "Ora sto impegnato, comunque non se ne fa niente".
Secondo voi è normale dire le cose così, ad una persona che si sta facendo in quattro per prepararsi, ad una persona che aveva investito molto sul concerto? Sono un semplice cantante, ma sarei estremamente ipocrita se dicessi di non essere bravo (e la falsa modestia è una delle poche cose che detesto). Dovrei avere un minimo di rispetto, lo stesso rispetto che io porto per tutti gli altri, lo stesso rispetto che cerco in qualunque situazione di dimostrare. E' una questione di educazione insomma.
Comunque non è finita qui. In serata sono andato a suonare, nonostante non stessi bene, e ho trovato unicamente il bassista del gruppo. Il chitarrista, che doveva esserci, non si è presentato, né ha avvertito che si sarebbe attardato a lavoro. Ma io dico, è così difficile mandare un sms, specie se sei tu il tuo stesso capo, quindi non c'è nessuno che ti punta una pistola alla tempia? Guardate, è stata una situazione assurda, specie quando dopo ha chiamato me, ma non per scusarsi, ma semplicemente per chiedere al bassista di raggiungerlo a lavoro (sono colleghi più o meno). Ho preferito stare zitto, ma ora mi sono rotto le scatole. La rabbia sarà anche stata amplificata dal raffreddore e dal nervosismo ad esso correlato, ma almeno mi ha aiutato a rendermi conto del fatto che non vengo considerato quando dovrei.
Nel posto in cui suoniamo c'è anche un'altro gruppo, ma questo non avviene. Come mai? Forse perché l'altro cantante, nella sua strafottenza e schifezza canora, ha il pregio di sapersi imporre. Esatto, PREGIO. Io l'avevo considerato sempre un difetto, ma ora inizio a rendermi conto che forse è così che va il mondo, si deve essere stronzi con i stronzi. Altro che porgere l'altra guancia.
In attesa di sbollire la rabbia, vi lascio con il mio personaggio preferito di Excel Saga, il mitico PUCHU!


LucaCP alle 14:33 in: scleri giornalieri
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martedì, 16 ottobre 2007
Cavolo, oggi è una di quelle giornate da dimenticare. L'altro ieri avevo un leggero mal di gola, che ho deciso di trascurare pensando che non fosse niente di grave; poi ieri ho avuto qualche decimo di febbre e oggi ho 38,5. Vi lascio immaginare in che stato mi trovo. Mi gira la testa, non riesco a muovermi e ho la sensazione di avere le ossa di cartapesta. Non riesco neppure a premere bene i tasti della tastiera, ho paura di slogarmi un dito T__T
Comunque, voglio segnalarvi un sito col quale collaboro, www.serialmente.com/ pieno di recensioni sui telefilm USA, in contemporanea con la messa in onda originale. Per vedere i miei "articoli" potete cliccare sulla categoria "Private Practice". Aspetto i vostri commenti ^^
LucaCP alle 11:10 in: scleri giornalieri
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lunedì, 15 ottobre 2007
Ieri ho visto finalmente questo film, anche se devo ammettere che mi aspettavo il solito blockbuster fantasy (Eragon insegna) senza particolare originalità. Ok, sinceramente sono andato a vederlo unicamente per Michelle Pfeiffer, della quale sono follemente innamorato dai tempi di "Wolf" con Jack Nicholson. Anyway, la prima cosa che colpisce del film è la colonna sonora particolarmente coinvolgente e gli scenari assolutamente perfetti (penso siano della Nuova Zelanda, ma non ne sono certo). La storia è molto semplice, un ragazzo partito per trovare una stella da consegnare alla sua amata, una strega (Michelle *__*) che vuole la stessa stella per tornare giovane e  dei principi che ne hanno bisogno per dimostrare di essere degni di salire al trono. Ovviamente, sul trono ci salirà, come è logico che sia,  il ragazzo povero  che non sapeva di avere sangue reale.
Le premesse non erano certamente esaltanti, ma la recitazione di Michelle, la bravura dei comprimari e i sublimi effetti speciali  fanno facilmente dimenticare l'incipit fanciullesco e introducono finalmente tematiche più adulte. Insuperabile Robert De Niro,  nel ruolo del capitan Shakespeare,  leggermente effemminato (ma giusto un po' eh  :P)  ma  perfetto per il ruolo che gli è stato dato. Questo attore è in grado di fare qualunque cosa gente, era ora che lo si rivedesse sulle scene dopo anni di oblio ingiustificato (non posso fare a meno di pensare a Dustin Hoffman, suo precursore in questo senso).
Ammetto di non aver mai letto il libro da cui è tratta la pellicola, ma forse è meglio così, almeno non mi sono rovinato la visione facendo inutili paragoni e criticando ogni singolo filmato, come è solito fare un mio conoscente. Proprio la settimana scorsa abbiamo visto tutti assieme GrindHouse - Planet Terror, un film di Rodriguez assolutamente geniale, perché è la perfetta imitazione dei film Grindhouse degli anni 70, quelli splatter non-sense, assolutamente finti e privi di logica. La persona di cui vi dicevo, come poteva apprezzare un simile gioiello con il suo minuscolo cervellino (ammesso che ci sia)?
Io capisco che ognuno deve essere libero di dire il suo parere, ma da qui a spacciarlo per una verità assoluta, ce ne passa eh! Ecco perché si dovrebbe sempre sottolineare il "secondo me", la soggettività del commento, relativo a chi lo ha formulato. E indovinate qual è stata la mia reazione? Forse ho esagerato, ma odio chi generalizza e visti i precedenti che ho avuto con questa persona, ne ho approfittato per dare sfogo alla mia rabbia.
Si tratta della classica persona che si atteggia a leader, la classica persona che vuole e deve stare sempre al centro dell'attenzione per essere appagata, per avere una ragion d'essere. Aggiungo che tra le tante cose, ha bisogno di scrivere il suo nome su ogni mobile o pezzo di carta, altrimenti potrebbe scordarsi chi è e perché esiste. Ha le amnesie, povero bambino. Ok, forse sono andato leggermente fuori tema, ma non reggo più la situazione. Che cosa dovrei fare? Alcuni mi dicono di parlarci, ma si può davvero parlare con una simile persona, senza che prenda la situazione di petto e si offenda? E' talmente idiota che non capirebbe neanche... BAH!
LucaCP alle 14:36 in: film, scleri giornalieri
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mercoledì, 10 ottobre 2007
Finalmente riesco a sentire che l'autunno è arrivato. Non per la pioggia -almeno non solo- ma anche per i tappeti d'erba disseminati di foglie, gli alberi che oramai scheletrici si accingono a perdere la loro folta chioma. Ho sempre amato l'autunno, l'atmosfera nostalgica che si respira in ogni angolo della città, il freddo che lentamente inizia a diffondersi un po' ovunque, precedendo l'inverno. Mi ero preoccupato dal momento che sino a tre giorni fa il sole splendeva alto nel cielo e si poteva girare in T-Shirt, ma poi, questa mattina, ho aperto la finestra e non ho potuto fare a meno di sorridere davanti a cotanta tristezza.
Ok, forse sono strano io, ma non trovate anche voi che ci sia qualcosa di poetico nell'autunno? Non parlo di inutili - e fuoriluogo - concetti legati alla morte, ma proprio a livello di sensazioni, di stati d'animo. Come si fa a non citare "Dopo la Nebbia" di Ungaretti?

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore
del cielo.
LucaCP alle 13:49 in: scleri giornalieri
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martedì, 09 ottobre 2007
Quello di oggi può tranquillamente definirsi un post filosofico. Non che lo sia, ma non trovo un modo migliore per classificarlo, dal momento che è un misto di scleri e divagazioni varie. In questi giorni, vuoi che stavo svolgendo delle ricerche per il libro, vuoi che dovevo rendere reali gli stati d'animo dei personaggi, mi sono ritrovato a riflettere sulla malattia, sulla malattia vera. Mi sono reso conto di non vivere mai la vita giorno per giorno, ma di sprecarne gran parte con turbe mentali non-sense e manie di persecuzione che non avrebbero ragione di esistere.
Parlando con un amico, questi mi ha detto: "pensa che quello che vivi sia l'ultimo giorno della tua vita, goditelo fino in fondo."
Come frase funziona, mi ha spinto a fare cose che non avrei mai fatto, mi ha spinto a dire cose che non avrei mai detto - forse solamente sotto tortura - ma mi ha lasciato un senso di insoddisfazione, e anche un minimo di sensi di colpa. Senso di colpa motivato dal fatto che ci sono davvero persone la cui vita è appesa ad un filo, che si sforzano di non contare le ore che precedono la loro morte ma di vivere appieno quel che ne rimane.
La mia domanda quindi è questa. Dobbiamo davvero essere sul punto di morire, dobbiamo davvero essere malati prima di poter vivere veramente? Ci adagiamo troppo spesso nella nostra condizione agiata, arriviamo al punto di lamentarci per ciò che non abbiamo, senza considerare quello che abbiamo, che a molti potrebbe fare invidia.
Mentre scrivo questo post, una parte di me condivide quello che dico, ma una parte è inevitabilmente contraria, la parte razionale, che spinge a farmi tornare con i piedi per terra e ad immergermi nuovamente nella spirale autodistruttiva chiamata "quotidianità".
LucaCP alle 14:38 in: scleri giornalieri
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